F.A.Q.
Si ringrazia il Sig. Armando Moriconi per la concessione dell'immagine
Il gigante buono
Per gli uomini si usa dire “è una taglia forte”!
Indubbiamente la “taglia forte” dell'universo canino è l'Alano, uno dei più rispettabili cani da guardia, considerata anche la sua mole che induce al riserbo qualsiasi persona estranea che gli si presenti davanti.
Imponente, fiero, statuario, l'Alano è stato definito, e non a torto, l'Apollo delle razze canine!!!
Questo colosso dal muso buono è sicuramente famoso anche grazie alle vignette umoristiche che lo rappresentano nei panni di “Sansone”, il cagnone briccone che combina sempre un mucchio di guai, come anche per il riuscitissimo film di Walt Disney “Quattro Bassotti per un Danese”, in cui un enorme Alano (che viene chiamato anche Grande Danese), nato e cresciuto fra piccoli Bassotti, si convince di avere le stesse dimensioni, e come tale si comporta, combinando guai a volontà!
L'Alano è capace di manifestazioni affettive incredibilmente esuberanti, e, vista la mole, lasciamo immaginare le …. conseguenze! Affettuosissimo col padrone, lascia capire i suoi sentimenti anche dall'incredibile espressività del muso, degli occhioni luminosi e … della coda, che come una terribile frusta miete vittime ad ogni “scodinzolamento”.
In realtà questa razza ha la caratteristica di essere molto disciplinata, molto ubbidiente e intelligente, affettuosissima col padrone e specialmente con i bambini, anche se abbastanza diffidente con gli estranei (cosa d'altronde inevitabile e auspicabile per ogni cane da guardia che si rispetti!).
L'Alano, talora impropriamente chiamato anche Danese (o Gran Danese), è una razza canina ritenuta tradizionalmente una delle più belle ed eleganti, non a caso l'alano è considerato l'Apollo delle razze canine. Spesso, proprio a causa della sua bellezza fisica passa in secondo piano la sua capacità di apprendimento e la sua intelligenza. Fa parte della famiglia dei molossoidi e ne ha i tratti specialmente nel muso e nella struttura ossea imponente, ma si differenzia dalle altre razze di molossoidi sia per l'altezza che per la struttura decisamente meno tozza. Il suo muso è simile a quello del molosso, con testa larga e rettangolare (a differenza dei cani lupo che hanno la testa più stretta e triangolare), occhio sceso, labbro abbondante e pendente, stop marcato e orecchie larghe di forma triangolare e ricadenti, fino a qualche anno fa amputate in modo che venissero portate dritte e appuntite (conchectomia) operazione oggi vietata anche in Italia in osservanza della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia. I membri di questa razza sono in genere apprezzati come efficienti cani da guardia e da caccia ma sono principalmente cani da compagnia per la loro innata sensibilità e mancanza di aggressività. Gli alani sono, insieme ai levrieri irlandesi, tra le razze canine più alte; nel 2010 un cane di questa razza venne proclamato il cane più alto del mondo con ben 109 cm di altezza al garrese.
Le origini
Discendente da antichissimi incroci tra Mastini provenienti dall'Assiria e Levrieri importati dai Fenici, il nostro Alano è definito da molti il più bel cane, l'Apollo delle razze canine, per il suo aspetto fiero, imponente, di notevole regalità.
In molti paesi viene chiamato Great Dane o Gran Danese, nulla di più sbagliato al momento che l'alano è di nazionalità tedesca. L'equivoco nasce da una tavola disegnata dal naturalista francese George Buffon, che denominò appunto questo cane come Grand Danois (alcuni ritengono che l'errore fu causato dalla grande diffusione che la razza ebbe in Danimarca). La nazionalità tedesca della razza venne codificata in un primo momento nel 1878 a Berlino, quando un gruppo di allevatori decise di catalogare sotto il nome di Deutsche Dogge (Mastino Tedesco) diversi gruppi di cani dalle caratteristiche molto simili provenienti dalla regione sud occidentale della Germania, e successivamente nel 1880, quando fu redatto il primo standard, e nel 1888 quando venne fondato il Deutsche Doggen Club
Il nome alano usato in Italia venne adottato ufficialmente nel 1920: si ritiene infatti che i Deutsche Dogge discendano dai cani giunti in Europa probabilmente nel IV secolo al seguito dei guerrieri sciti Alani, o Alaunt. I cani Alaunt non persero questa loro vocazione belligerante fino al tardo Medioevo, quando ne fu evidenziata la grande attitudine alla caccia. Divennero così cani da caccia agli animali selvatici, specialmente al cinghiale (per questo erano chiamati "Saupacker", cacciatori di cinghiali), ma anche al cervo e all'orso. Cacciavano quasi sempre in muta, con le orecchie tagliate per evitare di venire feriti dalla preda afferrata con le potenti mascelle, non per ucciderla ma per trattenerla in attesa dei cacciatori. Poiché la tecnica di caccia consisteva nell'inseguimento al fine di stancare la preda, alcuni studiosi sostengono che, per associare alla resistenza una maggiore velocità, l'alano sia stato incrociato con il levriero. Il suo essere stato cane da guerra, lo faceva eccellere, oltre che nel combattimento e nella lotta, anche come difensore del padrone, attento custode degli interni dei castelli e delle case dei nobili. Le sue qualità di guardiano, protrattesi fino ai giorni nostri, presero rapidamente il sopravvento sia perché, anche per il suo pelo corto, preferiva il calore del focolare al freddo inverno mitteleuropeo, sia per il suo aspetto particolarmente bello ed elegante che, dal Rinascimento in poi, lo fece diventare il cane di moda della nobiltà europea, che lo voleva accanto a sé nelle proprie case.
Alleviamolo con pazienza
Indubbiamente l'Alano non è una razza semplice da allevare. Richiede delle cure e delle attenzioni molto particolari riguardo all'alimentazione che deve avere il giusto apporto vitaminico e proteico per u corretto sviluppo fisico (osteo-muscolare), specialmente nel primo anno di vita, se abbiamo quindi intenzione di prendere come amico un cagnone di questa razza, è bene sapere che l'inizio sarà molto faticoso. I risultati non tarderanno a farsi vedere: una splendida statua in carne ed ossa, che ci protegge e difende chiedendo in cambio solo amore e rispetto. Si, decisamente ne vale la pena!
Quanto mangia un Alano?
Bisogna sfatare il mito che l'Alano mangia 5 kg di carne al giorno, e solo quella! Anche lui, come tutti i cani, è un onnivoro, cioè mangia di tutto, e un'alimentazione a base esclusivamente di carne non può che fargli male. Consigliati dall'esperienza dell'allevatore presso cui abbiamo preso il nostro amico, o dal veterinario di fiducia, somministriamo all'Alano pasti completi che saranno sicuramente più ricchi di proteine durante l'età dello sviluppo del cucciolo. Sicuramente ogni pasto verrà arricchito da integratori.
Pronto in tavola
Molto importante è anche, per un corretto sviluppo osseo del nostro amico, somministrare i pasti in ciotole rialzate, in vendita in tutti i negozi ben forniti ma che potremmo anche costruire da noi semplicemente appoggiando la ciotola su un rialzo (una cassetta, ad esempio) per far si che il cucciolo non sia costretto ad abbassarsi troppo per mangiare, con conseguente deformazione delle ossa in fase di accrescimento. Osservando poche ma essenziali regole durante il primo anno di vita del nostro alano, cui ritroveremo al fianco un incredibile fascio di muscoli e potenza ce sicuramente ci farà da “bastone” per riposarci dalle fatiche svolte!!!
Lo Standard
Il nuovo standard è in vigore dal 2001 e mantiene sostanzialmente le stesse indicazioni dello standard precedente tranne che che per la nuova disposizione in merito alle orecchie che dovranno essere "naturalmente ricadenti" e dunque non potranno più essere tagliate Il secondo inserimento nello standard ufficiale riguarda il mantello Platten Larghe pezzature nere su mantello bianco, che verranno giudicati insieme ai neri e ai tigrati
TESTA
TRONCO
ARTI
Anteriori
Posteriori
L'intera l'ossatura del posteriore è ricoperta da muscoli potenti che rendono la groppa, le anche e le cosce larghe e arrotondate. Visti da dietro, i posteriori, robusti e dotati di buone angolazioni, sono paralleli agli anteriori. Coscia: Lunga, larga, molto muscolosa.
ANDATURA: Armoniosa, morbida, con buon allungo, leggermente elastica; gli arti visti dal davanti o da dietro, si muovono parallelamente al piano del corpo.
PELLE: Ben aderente e ben tesa. Nei soggetti unicolori ben pigmentata; nei soggetti Arlecchini la ripartizione del pigmento corrisponde essenzialmente alla ripartizione delle macchie.
MANTELLO:
MOLE: L'altezza minima al garrese è 80 cm. per i maschi e 72 cm. per le femmine.
DIFETTI
Tutto ciò che si allontana da quanto precedentemente detto deve essere considerato difetto, che sarà penalizzato secondo la gravità. In particolare:
FULVO: Mantello giallo grigiastro, giallo bluastro, isabella o giallo sporco.
TIGRATO: Fondo del mantello blu argento, blu isabella, tigrature slavate.
ARLECCHINO: Fondo del mantello punteggiato di grigio blu, macchie in gran parte di colore giallastro o grigio blu.
NERO: Nero con riflessi gialli, bruni o bluastri.
BLU: Mantello con riflessi giallastri o nerastri.
DIFETTI GRAVI
DIFETTI ELIMINATORI
Nota bene: I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale discesi nello scroto.
Accoppiamenti consentiti tra le varietà di mantello
Nel 1976 entrò in vigore in Italia un regolamento proposto dalla Società Italiana Alani, il club specializzato della razza, per pianificare gli accoppiamenti tra le varietà di mantelli, ed evitare la nascita di cuccioli con colori "sbagliati". Da allora solo i cuccioli nati da varietà compatibili hanno diritto al pedigree.
Questi sono gli accoppiamenti consentiti:
* fulvo X fulvo
* fulvo X tigrato
* tigrato X tigrato
* tigrato X fulvo
* arlecchino X arlecchino
* arlecchino X nero da arlecchino
* arlecchino X nero da nero
* nero da arlecchino X nero da arlecchino
* nero da arlecchino X nero da nero
* nero da arlecchino X arlecchino
* blu X blu
* blu X nero da blu
* nero da blu X nero da blu
* nero da blu X blu
* nero da nero X nero da nero
* nero da nero X nero da arlecchino
* nero da nero X arlecchino
* nero da nero X blu
Cosa nasce dagli accoppiamenti?
* tra fulvi nascono solo cuccioli fulvi
* tra fulvo e tigrato nascono fulvi e tigrati, o raramente tutti fulvi o tutti tigrati
* tra blu nascono solo cuccioli blu
* tra blu e nero da blu nascono nascono cuccioli blu e neri, o caso raro, tutti blu o tutti neri
* tra nero e blu nascono cuccioli neri o neri e blu, o raramente, tutti blu
* tra due arlecchini possono nascere arlecchini, neri, bianco-neri, mantel tiger, grigi arlecchinati e bianchi (albini) in proporzioni imprevedibili a causa della complessità del mantello arlecchino
* tra due neri da arlecchino nasceranno solo neri, al massimo biancho-neri o mantel tiger
* tra un nero da arlecchino e un arlecchino possono nascere tutte le varietà del gruppo dell'arlecchino, tranne il bianco
* tra un nero da arlecchino e un mantel tiger (o bianco nero) ci sono le stesse probabilità che tra due neri da arlecchino
* tra un nero da arlecchino e un bianco nasceranno solo arlecchino o grigi arlecchinati (merle).
I mantelli sbagliati
Colori di mantello non previsti dallo standard:
Alano dal mantello Merle
* grigi arlecchinati o merle: sono alani con il fondo grigio o blu e macchie nere
* grigio-tigrati: alani con il fondo grigio o blu con tigrature nere o di colore grigio scuro
* gli albini: alani tutti bianchi o bianchi con pochissime macchie nere
Alani con questi mantelli hanno diritto al pedigree ma sono esclusi dalla riproduzione.
Questi errori, sempre più rari, sono dovuti agli accoppiamenti tra tutte le varietà di mantello, permessi fino all'anno di entrata in vigore dello standard che li aboliva, ma i fratelli dal mantello corretto erano comunque portatori geneticamente di questi mantelli errati.
I merle, così come anche gli altri colori non consentiti dallo standard di razza, si differenziano dai "pregiati" fratelli arlecchini esclusivamente per il colore del mantello. Morfologicamente e caratterialmente sono infatti identici.
Per quanto riguarda i merle è stato fatto un passo avanti nelle leggi italiane e ora possiamo leggere dal sito dell'ENCI:
"Per quanto riguarda il rilascio di certificati genealogici a soggetti nati da genitori iscritti al Libro genealogico, che presentano un mantello non previsto dallo standard di razza, è stata recepita la normativa F.C.I. in vigore che prevede l'iscrizione di tali soggetti al Libro genealogico con la dicitura "soggetto non ammesso alla riproduzione" qualora il colore del mantello è incluso tra i difetti da eliminazione, da squalifica, o non è previsto dallo standard stesso"
Carattere e personalità
L'alano è un cane tranquillo, equilibrato, docile e molto socievole. Ama la compagnia e si intristisce se tenuto isolato. Per via delle sua mole ha bisogno di un buon addestramento durante la giovinezza che gli permetta di non diventare troppo invadente e creare problemi alla famiglia che lo adotta. È molto intelligente ed apprende facilmente sia i divieti che ciò che "ci si aspetta" da lui, ma se non addestrato, tende ad essere molto espansivo e ciò può costituire un problema specie nei giochi con i bambini, che adora. Le tecniche di addestramento sono basate soprattutto sul comportamentismo sia tramite il condizionamento che tramite il condizionamento operante basate soprattutto sul rinforzo delle azioni positive messe in atto dall'animale.
Patologie dell'Alano
L'Alano è soggetto, come altri cani di grossa mole, alla displasia dell'anca, cardiopatie, malattie dell'occhio e torsione dello stomaco.