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Codice etico dell'allevatore di cani: CHIARIMENTO
DELIBERA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ENCI DEL 26.07.2011 -
Cari soci ed amici lettori,
riportiamo qui di seguito ed in versione integrale, la delibera dell’ENCI del 26.07.2011 pubblicata ufficialmente sul sito ENCI il 02.08.2011.
"Codice etico dell'allevatore di cani: chiarimento -
A fronte delle richieste pervenute dalle Associazioni Specializzate riconosciute dall'ENCI, si ritiene opportuno precisare che il Consiglio Direttivo del 26 luglio 2011 ha deliberato di considerare, quale unico riferimento per le attività degli allevatori riferite al Libro genealogico il Codice etico dell'allevatore di cani, richiamato in allegato alle Norme tecniche del Libro genealogico del cane di razza, approvate con D.M. n. 21203.
In particolare il codice etico si riferisce alle condizioni di allevamento, selezione, riproduzione, pubblicità e commercio.”
Tale delibera dell’ENCI non fa altro che rafforzare -
È assurdo ed inconcepibile leggere che qualcuno intende interpretare ed alterare il semplice contenuto della delibera dell’ENCI, per poi strumentalizzarlo a proprio piacimento, questo comunque è un problema di coscienza e onestà che agli scriventi di certo non interessa !!!
I responsabili del sito Alanidoc, che sono prima di tutto soci della SIA non intendono controbattere a sterili, superficiali e non veritiere dichiarazioni pubbliche rese da terzi nei loro confronti, né accettano alcun contraddittorio in merito, l’interesse dei soci di questo gruppo è sempre stato quello del perseguimento della verità e delle regole statutarie della SIA, dell’ENCI e della FCI, e così sempre sarà -
Tuttavia è doveroso fare una piccola puntualizzazione, a chi ha bassamente e pubblicamente tentato invano di disonorare questi soci SIA, poiché tutti i documenti indicati su questo sito, peraltro giammai pubblicati, non solo sono stati debitamente richiesti in via formale agli Organi dell’ENCI e dallo stesso consegnati, ma come se ciò non bastasse, son stati persino visionati e trascritti a mano in sede ENCI dagli stessi, a seguito di istanza all’Ente.
Chiarito quanto sopra, riteniamo che colui/colei o coloro i quali, si son prodigati in minacciosi proclami e paventate rivalse nei confronti degli scriventi, ancor prima di fare simili sventurate “figure”, si sarebbero dovuti rendere prima edotti che nessuna violazione è stata giammai perpetrata dagli stessi, ma semmai trattasi dell’espletamento di un legittimo diritto di un socio sancito dai Regolamenti Statutari e dalle norme del Codice Civile, chiaro SIGNORI !!!!!.
